Questo libro è l’esito di un percorso di ricerca che indaga, da un punto di vista sociologico, il modo in cui il sistema di tutela minorile guarda e valuta i genitori stranieri. Quale modello implicito di buona genitorialità orienta lo sguardo e il giudizio sulle condizioni, i comportamenti e le relazioni che sollecitano l’intervento di protezione? A quali fattori viene riconosciuta rilevanza nel processo argomentativo che si articola nel procedimento? L’approccio utilizzato è quello dell’Analisi Critica del Discorso, un modo di osservare le dinamiche sociali attraverso le pratiche discorsive, intese come fattore di produzione e riproduzione della struttura della società e dei rapporti di diseguaglianza e potere ad essa connessi. Ciò di cui questo libro riferisce, quindi, è un’indagine che porta lo sguardo sulle strutture cognitive che orientano l’azione della protezione minorile, per comprendere a quali condizioni tale obiettivo sia di fatto perseguibile. L’esito cui il lavoro perviene ci dice che, a fronte delle specificità che la letteratura sulle migrazioni indica come peculiari della famiglia migrante e della variabilità storico-materiale del significato attribuito al costrutto di infanzia e di genitorialità, le categorie di valutazione emergenti nel discorso della tutela sembrano interagire poco con le determinanti strutturali che definiscono i margini dello spazio sociale entro il quale i soggetti organizzano e conducono la propria azione.

Famiglie straniere e tutela dei minori. Un'analisi del discorso sulla genitorialità

Chiara Lanini
2024-01-01

Abstract

Questo libro è l’esito di un percorso di ricerca che indaga, da un punto di vista sociologico, il modo in cui il sistema di tutela minorile guarda e valuta i genitori stranieri. Quale modello implicito di buona genitorialità orienta lo sguardo e il giudizio sulle condizioni, i comportamenti e le relazioni che sollecitano l’intervento di protezione? A quali fattori viene riconosciuta rilevanza nel processo argomentativo che si articola nel procedimento? L’approccio utilizzato è quello dell’Analisi Critica del Discorso, un modo di osservare le dinamiche sociali attraverso le pratiche discorsive, intese come fattore di produzione e riproduzione della struttura della società e dei rapporti di diseguaglianza e potere ad essa connessi. Ciò di cui questo libro riferisce, quindi, è un’indagine che porta lo sguardo sulle strutture cognitive che orientano l’azione della protezione minorile, per comprendere a quali condizioni tale obiettivo sia di fatto perseguibile. L’esito cui il lavoro perviene ci dice che, a fronte delle specificità che la letteratura sulle migrazioni indica come peculiari della famiglia migrante e della variabilità storico-materiale del significato attribuito al costrutto di infanzia e di genitorialità, le categorie di valutazione emergenti nel discorso della tutela sembrano interagire poco con le determinanti strutturali che definiscono i margini dello spazio sociale entro il quale i soggetti organizzano e conducono la propria azione.
2024
9788869482793
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1238655
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