"Germano Celant. Cronistoria di un critico militante" è un volume che rende omaggio alla figura di Germano Celant, uno dei più influenti critici e curatori d’arte del secondo Novecento, noto soprattutto per aver definito e promosso il movimento dell’Arte Povera. Il libro, presenta come una narrazione corale e cronologica, costruita attorno a una serie di giornate di studio tenutesi in prestigiose istituzioni italiane tra cui MAXXI, Castello di Rivoli, Museo Pecci, tra il 2022 e il 2023. Attraverso saggi, testimonianze e riflessioni di artisti, architetti, storici dell’arte e curatori, il testo esplora il pensiero e la pratica caratteriale di Celant, mettendo in luce il suo approccio militante alla critica d’arte, il suo ruolo pionieristico nella costruzione di mostre come narrazioni culturali, e la sua capacità di collegare arte, design e architettura come codici linguistici separati ma interrelati. Ne emerge il ritratto di un intellettuale visionario, capace di influenzare profondamente il sistema dell’arte contemporanea, non solo in Italia ma a livello internazionale.

Visioni e sconfinamenti tra Arti e Architettura

monica Bruzzone
2025-01-01

Abstract

"Germano Celant. Cronistoria di un critico militante" è un volume che rende omaggio alla figura di Germano Celant, uno dei più influenti critici e curatori d’arte del secondo Novecento, noto soprattutto per aver definito e promosso il movimento dell’Arte Povera. Il libro, presenta come una narrazione corale e cronologica, costruita attorno a una serie di giornate di studio tenutesi in prestigiose istituzioni italiane tra cui MAXXI, Castello di Rivoli, Museo Pecci, tra il 2022 e il 2023. Attraverso saggi, testimonianze e riflessioni di artisti, architetti, storici dell’arte e curatori, il testo esplora il pensiero e la pratica caratteriale di Celant, mettendo in luce il suo approccio militante alla critica d’arte, il suo ruolo pionieristico nella costruzione di mostre come narrazioni culturali, e la sua capacità di collegare arte, design e architettura come codici linguistici separati ma interrelati. Ne emerge il ritratto di un intellettuale visionario, capace di influenzare profondamente il sistema dell’arte contemporanea, non solo in Italia ma a livello internazionale.
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