Il saggio si concentra sulla figura di Caterina II di Russia e sulla sua azione politica nella ricezione di tre poetesse arcadiche. La prima è Corilla Olimpica, che intorno al 1773 dedica una canzone alla sovrana e un panegirico in terzine al comandante della flotta russa Aleksej e Fëdor Orlov, all'epoca di stanza a Livorno. Il secondo caso riguarda "La gioia d’Italia" di Eleonora de Fonseca Pimentel (Altidora Esperetusa), che celebra l'arrivo a Napoli l’8 febbraio 1782 del figlio di Caterina II, Paolo Petrovič, e della sua seconda sposa Sofia Dorotea di Württemberg. Il terzo omaggio è compreso negli endecasillabi sciolti "A Caterina II imperatrice di tutte le Russie" (1788) di Paolina Secco Suardo (Lesbia Cidonia), nel quale la poetessa riconosce a Caterina il merito di far risorgere a Pietroburgo una nuova Atene e una seconda Roma grazie alla promozione di una politica favorevole agli studi e alle arti.
Caterina II nei versi di tre poetesse arcadiche: Corilla Olimpica, Altidora Esperetusa e Lesbia Cidonia
Luca Beltrami
2025-01-01
Abstract
Il saggio si concentra sulla figura di Caterina II di Russia e sulla sua azione politica nella ricezione di tre poetesse arcadiche. La prima è Corilla Olimpica, che intorno al 1773 dedica una canzone alla sovrana e un panegirico in terzine al comandante della flotta russa Aleksej e Fëdor Orlov, all'epoca di stanza a Livorno. Il secondo caso riguarda "La gioia d’Italia" di Eleonora de Fonseca Pimentel (Altidora Esperetusa), che celebra l'arrivo a Napoli l’8 febbraio 1782 del figlio di Caterina II, Paolo Petrovič, e della sua seconda sposa Sofia Dorotea di Württemberg. Il terzo omaggio è compreso negli endecasillabi sciolti "A Caterina II imperatrice di tutte le Russie" (1788) di Paolina Secco Suardo (Lesbia Cidonia), nel quale la poetessa riconosce a Caterina il merito di far risorgere a Pietroburgo una nuova Atene e una seconda Roma grazie alla promozione di una politica favorevole agli studi e alle arti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



