Il saggio esplora gli interventi trattatistici del drammaturgo G.B. Andreini a Parigi nel 1625 scoprendo come ipotesto funzionale della redazione la rivendicazione della libertà e della legittimità dell'attore, ancora limitate in Francia, e la recente censura ai danni del poeta Theophile de Viau. La prospettiva interpretativa di un testo come la Ferza è qui inedita.
« Giovan Battista Andreini nel 1625. Un nuovo ruolo etico per l’arte del comico »
Simona Morando
2025-01-01
Abstract
Il saggio esplora gli interventi trattatistici del drammaturgo G.B. Andreini a Parigi nel 1625 scoprendo come ipotesto funzionale della redazione la rivendicazione della libertà e della legittimità dell'attore, ancora limitate in Francia, e la recente censura ai danni del poeta Theophile de Viau. La prospettiva interpretativa di un testo come la Ferza è qui inedita.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



