A proposito del rapporto tra opere letterarie e studi geografici, l’interesse di Mas-simo Quaini si è consolidato in una impronta euristica la cui originalità non è stata ancora adeguatamente sottolineata. Attraverso l’esegesi dei suoi saggi, il contributo identifica alcu-ni punti chiave del suo pensiero: metodologicamente, la necessità di un approccio critico di ‘archeologia dei saperi e delle fonti’ al profilo dello scrittore; teleologicamente, l’identifi-cazione dei fattori geografici interni alle opere come medium valorizzativo del territorio; 3. epistemologicamente, l’utilizzo di topoi e metafore letterarie come chiave interpretativa – a corollario delle analisi geografico-storiche – delle dinamiche territoriali storiche e attuali
Il filo da riannodare: Massimo Quaini, una letteratura per la geografia e una geografia per la letteratura
Gabellieri, Nicola
2021-01-01
Abstract
A proposito del rapporto tra opere letterarie e studi geografici, l’interesse di Mas-simo Quaini si è consolidato in una impronta euristica la cui originalità non è stata ancora adeguatamente sottolineata. Attraverso l’esegesi dei suoi saggi, il contributo identifica alcu-ni punti chiave del suo pensiero: metodologicamente, la necessità di un approccio critico di ‘archeologia dei saperi e delle fonti’ al profilo dello scrittore; teleologicamente, l’identifi-cazione dei fattori geografici interni alle opere come medium valorizzativo del territorio; 3. epistemologicamente, l’utilizzo di topoi e metafore letterarie come chiave interpretativa – a corollario delle analisi geografico-storiche – delle dinamiche territoriali storiche e attualiI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



