Il quaderno analizza il concetto di ‘target market’ nel contesto della disciplina di ‘product governance’ (governo del prodotto), introdotta dalla MiFID II quale presidio fondamentale per la tutela dell’investitore retail. Tale normativa impone agli intermediari che creano e distribuiscono prodotti finanziari di agire proattivamente affinché questi siano concepiti, offerti e monitorati in coerenza con gli interessi, gli obiettivi e le caratteristiche dei clienti finali destinatari dei medesimi. Per comprendere appieno la portata e le implicazioni di questo istituto, il lavoro esamina dettagliatamente il quadro normativo unionale, approfondendo i ruoli e le responsabilità del ‘produttore’ (manufacturer) e del ‘distributore’. Particolare attenzione è dedicata alle logi- che di definizione del target market potenziale ed effettivo, nelle sue declinazioni di positivo, negativo e ‘neutrale’, con le connesse modalità di determinazione della strategia distributiva, senza trascurare le ultime innovazioni introdotte rispetto all’impianto originario, riguardanti la considerazione dei fattori di sostenibilità e degli obiettivi ESG della clientela, nonché la previsione di specifiche esenzioni dagli obblighi di governance. Viene inoltre analizzata l’esperienza applicativa concreta, attraverso un esame delle attività svolte dall’ESMA per promuovere una migliore convergenza a livello UE, unitamente ad un approfondimento sulle modalità d’implementazione della disciplina in alcuni Stati Membri rilevanti (Germania, Francia, Olanda), con un focus sulle prassi di vigilanza e sulle sfide per una piena e omogenea attuazione delle norme. Le valutazioni d’insieme sulla disciplina vigente e sull’esperienza maturata invitano a una riflessione critica circa l’efficacia dei presidi attuali e le possibili evoluzioni future, anche alla luce delle recenti proposte della Retail Investment Strategy e delle ulteriori novità che potranno emergere nel contesto delle ultime iniziative unionali tese alla razionalizzazione e semplificazione della normativa di settore. Nell’ottica di contribuire al dibattito sul continuo miglioramento della protezione degli investitori, il quaderno offre spunti sulle prospettive della regolamentazione e su possibili soluzioni applicative evolutive.
Il target market nella disciplina della product governance quale presidio di tutela dell’investitore retail
M. Siri
2025-01-01
Abstract
Il quaderno analizza il concetto di ‘target market’ nel contesto della disciplina di ‘product governance’ (governo del prodotto), introdotta dalla MiFID II quale presidio fondamentale per la tutela dell’investitore retail. Tale normativa impone agli intermediari che creano e distribuiscono prodotti finanziari di agire proattivamente affinché questi siano concepiti, offerti e monitorati in coerenza con gli interessi, gli obiettivi e le caratteristiche dei clienti finali destinatari dei medesimi. Per comprendere appieno la portata e le implicazioni di questo istituto, il lavoro esamina dettagliatamente il quadro normativo unionale, approfondendo i ruoli e le responsabilità del ‘produttore’ (manufacturer) e del ‘distributore’. Particolare attenzione è dedicata alle logi- che di definizione del target market potenziale ed effettivo, nelle sue declinazioni di positivo, negativo e ‘neutrale’, con le connesse modalità di determinazione della strategia distributiva, senza trascurare le ultime innovazioni introdotte rispetto all’impianto originario, riguardanti la considerazione dei fattori di sostenibilità e degli obiettivi ESG della clientela, nonché la previsione di specifiche esenzioni dagli obblighi di governance. Viene inoltre analizzata l’esperienza applicativa concreta, attraverso un esame delle attività svolte dall’ESMA per promuovere una migliore convergenza a livello UE, unitamente ad un approfondimento sulle modalità d’implementazione della disciplina in alcuni Stati Membri rilevanti (Germania, Francia, Olanda), con un focus sulle prassi di vigilanza e sulle sfide per una piena e omogenea attuazione delle norme. Le valutazioni d’insieme sulla disciplina vigente e sull’esperienza maturata invitano a una riflessione critica circa l’efficacia dei presidi attuali e le possibili evoluzioni future, anche alla luce delle recenti proposte della Retail Investment Strategy e delle ulteriori novità che potranno emergere nel contesto delle ultime iniziative unionali tese alla razionalizzazione e semplificazione della normativa di settore. Nell’ottica di contribuire al dibattito sul continuo miglioramento della protezione degli investitori, il quaderno offre spunti sulle prospettive della regolamentazione e su possibili soluzioni applicative evolutive.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



