Il contributo si interroga sull’esistenza e sulla natura di una regola epistemica nella fase di acquisizione delle prove nel processo civile. Dopo aver ricostruito il principio di inclusione probatoria di matrice benthamiana e averne analizzato i limiti rispetto ai valori di efficienza e proporzionalità, l’autore propone di superare un modello meramente quantitativo di raccolta delle prove. Alla luce delle nuove tecnologie, della crescente complessità delle fonti probatorie e dei rischi di sovraccarico informativo e di bias cognitivi, si prospetta l’esigenza di nuove regole epistemiche fondate sulla qualità epistémica delle prove, sulla selezione razionale delle fonti e su un controllo pieno delle violazioni delle regole di acquisizione.
¿Hacia nuevas reglas epistémicas en la obtención de pruebas?
comoglio
2025-01-01
Abstract
Il contributo si interroga sull’esistenza e sulla natura di una regola epistemica nella fase di acquisizione delle prove nel processo civile. Dopo aver ricostruito il principio di inclusione probatoria di matrice benthamiana e averne analizzato i limiti rispetto ai valori di efficienza e proporzionalità, l’autore propone di superare un modello meramente quantitativo di raccolta delle prove. Alla luce delle nuove tecnologie, della crescente complessità delle fonti probatorie e dei rischi di sovraccarico informativo e di bias cognitivi, si prospetta l’esigenza di nuove regole epistemiche fondate sulla qualità epistémica delle prove, sulla selezione razionale delle fonti e su un controllo pieno delle violazioni delle regole di acquisizione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



