Il contributo ricostruisce l’evoluzione della competenza cautelare nelle controversie antitrust, dalla originaria devoluzione alla Corte d’Appello fino alla concentrazione presso le sezioni specializzate in materia di impresa e alle “superspecializzazioni” introdotte dal d.lgs. 3/2017. L’analisi evidenzia le criticità derivanti dal recepimento della direttiva 2014/104/UE, in particolare l’omessa disciplina della fase cautelare e dei provvedimenti istruttori urgenti, nonostante la forte asimmetria informativa che caratterizza il private enforcement. Sono esaminati i rapporti tra tutela cautelare civile e poteri dell’Autorità Garante, nonché i presupposti (fumus e periculum) e il contenuto dei provvedimenti, con particolare attenzione all’ammissibilità delle misure inibitorie e ai limiti derivanti dal principio di strumentalità.
Il potere cautelare del giudice nell’azione antitrust
comoglio
2026-01-01
Abstract
Il contributo ricostruisce l’evoluzione della competenza cautelare nelle controversie antitrust, dalla originaria devoluzione alla Corte d’Appello fino alla concentrazione presso le sezioni specializzate in materia di impresa e alle “superspecializzazioni” introdotte dal d.lgs. 3/2017. L’analisi evidenzia le criticità derivanti dal recepimento della direttiva 2014/104/UE, in particolare l’omessa disciplina della fase cautelare e dei provvedimenti istruttori urgenti, nonostante la forte asimmetria informativa che caratterizza il private enforcement. Sono esaminati i rapporti tra tutela cautelare civile e poteri dell’Autorità Garante, nonché i presupposti (fumus e periculum) e il contenuto dei provvedimenti, con particolare attenzione all’ammissibilità delle misure inibitorie e ai limiti derivanti dal principio di strumentalità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



