Tra il 1971 e il 1974 il Notiziario di Archeologia Medievale (NAM) circolò in forma ciclostilata, prodotto presso l’Istituto di Paleografia e Storia medievale dell’Università di Genova e spedito a chi ne faceva richiesta. Questo volume rende nuovamente accessibili i dieci fascicoli della prima serie, fonte primaria per la storia dell’archeologia medievale in Italia. Non è un’operazione celebrativa, ma un gesto di metodo: restituire verificabilità a citazioni, cronologie, lessici e notizie di scavo spesso richiamate ‘di seconda mano’. Dopo la prefazione di Enrico Zanini, Fabrizio Benente ricostruisce il contesto istituzionale e culturale che ha reso possibile l’avvio del NAM e ne chiarisce la funzione di ‘infrastruttura leggera’ per una disciplina che – allora – era in formazione. Gli indici tematici sono a cura di Andrea Pollastro. In appendice, ristampa anastatica integrale dei fascicoli, con impaginazione e materialità editoriale conservate.
Dal ciclostile alla risorsa in Open Access La prima serie del Notiziario di Archeologia Medievale (1971-1974)
F. Benente
2026-01-01
Abstract
Tra il 1971 e il 1974 il Notiziario di Archeologia Medievale (NAM) circolò in forma ciclostilata, prodotto presso l’Istituto di Paleografia e Storia medievale dell’Università di Genova e spedito a chi ne faceva richiesta. Questo volume rende nuovamente accessibili i dieci fascicoli della prima serie, fonte primaria per la storia dell’archeologia medievale in Italia. Non è un’operazione celebrativa, ma un gesto di metodo: restituire verificabilità a citazioni, cronologie, lessici e notizie di scavo spesso richiamate ‘di seconda mano’. Dopo la prefazione di Enrico Zanini, Fabrizio Benente ricostruisce il contesto istituzionale e culturale che ha reso possibile l’avvio del NAM e ne chiarisce la funzione di ‘infrastruttura leggera’ per una disciplina che – allora – era in formazione. Gli indici tematici sono a cura di Andrea Pollastro. In appendice, ristampa anastatica integrale dei fascicoli, con impaginazione e materialità editoriale conservate.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



