Nel linguaggio, come è noto, la singola sostituzione di una lettera, vocale o consonante, comporta una variazione di significato. Lo scambio tra “casa” e “cosa”, o viceversa, è un lapsus comune. La minima differenza di trascrizione rivela come le due parole siano in realtà interconnesse. Sottoponendo a esame l’evidente questione scalare, “casa” è “cosa immobile” che contiene “cose mobili”. Secondo tale principio di movimento e di stasi, “casa” trae etimologicamente origine dalla radice greca “riparo” (“pelle” nella sua accezione originaria biologica) e “cosa”, per un esercizio di enigmistica, è anagramma di “caos” e “caso”. Osserva Maurizio Vitta: la “cosa” nasce dal “caos” per “caso” ed è porta trice di accumulazione1. In ultimo, se si interpreta “caos” come energia primitiva di ombre, l’origine latina di umbra contiene anche il signi cato di “protezione”. Da qui la genesi del luogo del riparo (la casa) che contiene una data quantità di oggetti (le cose), in questa sede denominata domus sylva, ovvero un’architettura che custodisce una selva minerale, non per questo inerte, il cui immaginario rimanda al meraviglioso e al soprannaturale.

Domus Sylva: abitare oscuro. Case nell'ombra

Giovanni Carli
2021-01-01

Abstract

Nel linguaggio, come è noto, la singola sostituzione di una lettera, vocale o consonante, comporta una variazione di significato. Lo scambio tra “casa” e “cosa”, o viceversa, è un lapsus comune. La minima differenza di trascrizione rivela come le due parole siano in realtà interconnesse. Sottoponendo a esame l’evidente questione scalare, “casa” è “cosa immobile” che contiene “cose mobili”. Secondo tale principio di movimento e di stasi, “casa” trae etimologicamente origine dalla radice greca “riparo” (“pelle” nella sua accezione originaria biologica) e “cosa”, per un esercizio di enigmistica, è anagramma di “caos” e “caso”. Osserva Maurizio Vitta: la “cosa” nasce dal “caos” per “caso” ed è porta trice di accumulazione1. In ultimo, se si interpreta “caos” come energia primitiva di ombre, l’origine latina di umbra contiene anche il signi cato di “protezione”. Da qui la genesi del luogo del riparo (la casa) che contiene una data quantità di oggetti (le cose), in questa sede denominata domus sylva, ovvero un’architettura che custodisce una selva minerale, non per questo inerte, il cui immaginario rimanda al meraviglioso e al soprannaturale.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
2021_CARLI_Sylva.pdf

accesso aperto

Descrizione: Full text
Tipologia: Documento in versione editoriale
Dimensione 338.09 kB
Formato Adobe PDF
338.09 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1295036
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact