Per secoli, la medicina ha operato sotto l’implicita assunzione che, al di là degli organi riproduttivi, l’anatomia e la fisiologia umana fosse- ro sostanzialmente uniformi tra i generi. Da diversi anni, tuttavia, la cosiddetta medicina di genere ha contribuito a mettere in luce come vi siano malattie che colpiscono in modo sproporzionato le donne o che nelle donne si presentano con una diversa prevalenza, gravità, sintoma- tologia o risposta al trattamento. Queste evidenze hanno così portato a riconoscere come la variabile del genere influenzi profondamente la salute e la malattia, in termini di eziologia, incidenza, sintomatolo- gia, decorso, trattamento e vissuto soggettivo. L’inclusione del genere nella ricerca e nella pratica medica è tuttora ostacolata da due tendenze opposte e al tempo stesso complementari. Se, da una parte, differenze rilevanti rispetto al genere sono sistematicamente trascurate (gender blindness), dall’altra differenze inesistenti o insignificanti sono ingiusti- ficatamente enfatizzate (gender stereotyping). A partire da alcuni stru- menti critici sviluppati soprattutto all’interno della filosofia femmini- sta di matrice analitica, il presente contributo si propone di mostrare come un approccio attento al genere sia fondamentale per garantire una medicina più affidabile ed equa e, di conseguenza, per migliora- re la salute di tutti i generi. Dopo un inquadramento teorico iniziale, saranno affrontate alcune macrotematiche che, pur senza pretese di esaustività, offrono una panoramica significativa dell’importanza del contributo della filosofia femminista alla medicina e alla filosofia della medicina.
Filosofia della medicina
Maria Cristina Amoretti
2026-01-01
Abstract
Per secoli, la medicina ha operato sotto l’implicita assunzione che, al di là degli organi riproduttivi, l’anatomia e la fisiologia umana fosse- ro sostanzialmente uniformi tra i generi. Da diversi anni, tuttavia, la cosiddetta medicina di genere ha contribuito a mettere in luce come vi siano malattie che colpiscono in modo sproporzionato le donne o che nelle donne si presentano con una diversa prevalenza, gravità, sintoma- tologia o risposta al trattamento. Queste evidenze hanno così portato a riconoscere come la variabile del genere influenzi profondamente la salute e la malattia, in termini di eziologia, incidenza, sintomatolo- gia, decorso, trattamento e vissuto soggettivo. L’inclusione del genere nella ricerca e nella pratica medica è tuttora ostacolata da due tendenze opposte e al tempo stesso complementari. Se, da una parte, differenze rilevanti rispetto al genere sono sistematicamente trascurate (gender blindness), dall’altra differenze inesistenti o insignificanti sono ingiusti- ficatamente enfatizzate (gender stereotyping). A partire da alcuni stru- menti critici sviluppati soprattutto all’interno della filosofia femmini- sta di matrice analitica, il presente contributo si propone di mostrare come un approccio attento al genere sia fondamentale per garantire una medicina più affidabile ed equa e, di conseguenza, per migliora- re la salute di tutti i generi. Dopo un inquadramento teorico iniziale, saranno affrontate alcune macrotematiche che, pur senza pretese di esaustività, offrono una panoramica significativa dell’importanza del contributo della filosofia femminista alla medicina e alla filosofia della medicina.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



