In che modo le eredità coloniali e i nuovi razzismi hanno modellato le autorappresentazioni dell’Italia repubblicana, definendone i confini? A quali immaginari hanno dato forma, quali sono stati abbandonati e quali, invece, traghettati dal passato a oggi? Attraverso l’analisi del settimanale illustrato «Epoca» – “atlante visuale” dell’Italia repubblicana – questo libro indaga come il contatto con il “nero”, temuto, desiderato o solo immaginato, abbia influenzato le rappresentazioni della nazione tra il 1950 e il 1989. Il “nero” è qui inteso in senso coloniale, razziale e politico: una presenza sfaccettata che riguarda le relazioni postcoloniali, l’universo culturale afroamericano e le tensioni neofasciste del dopoguerra. Il libro ricostruisce il mosaico di questi immaginari, mostrando come dietro iconografie solo apparentemente statiche si siano celati nel tempo desideri e inquietudini differenti di un’Italia a confronto con nuove forme di nerezza.
Il nero è vicino. Colonialismo e razzismo nell'atlante visuale dell'Italia repubblicana
Cadamuro, Elena
2026-01-01
Abstract
In che modo le eredità coloniali e i nuovi razzismi hanno modellato le autorappresentazioni dell’Italia repubblicana, definendone i confini? A quali immaginari hanno dato forma, quali sono stati abbandonati e quali, invece, traghettati dal passato a oggi? Attraverso l’analisi del settimanale illustrato «Epoca» – “atlante visuale” dell’Italia repubblicana – questo libro indaga come il contatto con il “nero”, temuto, desiderato o solo immaginato, abbia influenzato le rappresentazioni della nazione tra il 1950 e il 1989. Il “nero” è qui inteso in senso coloniale, razziale e politico: una presenza sfaccettata che riguarda le relazioni postcoloniali, l’universo culturale afroamericano e le tensioni neofasciste del dopoguerra. Il libro ricostruisce il mosaico di questi immaginari, mostrando come dietro iconografie solo apparentemente statiche si siano celati nel tempo desideri e inquietudini differenti di un’Italia a confronto con nuove forme di nerezza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



