Il capitolo intende analizzare il rapporto tra repertori linguistici, plurilinguismo e multilinguismo emergente da una ricerca qualitativa condotta a Genova nel 2024. Il quadro teorico di riferimento si ispira al concetto di ‘lingua della religione’ (Fishman, 2006), all’interazione tra aspetti linguistici e religiosi situati (Omoniyi & Fishman, 2006) e alle ricerche di carattere sociolinguistico sulle intersezioni tra lingua e religione nei contesti multilinguistici e di contatto linguistico (Spolsky, 2003; Maffia & Pons, 2021). Il corpus di dati a disposizione proviene da 17 interviste individuali, 1 intervista di coppia e 2 gruppi di discussione con persone di origine non italiane, per un totale di oltre mille minuti di audioregistrazione autorizzata. La traccia dell’intervista semistrutturata non si concentra nello specifico su aspetti di carattere linguistico, ma su luoghi e pratiche di culto, particolarmente in situazioni di emergenza, vissute dalle persone intervistate. I dati audio sono stati trascritti grazie allo strumento Transkriptor e rivisti manualmente con ascolto dettagliato da parte di una ricercatrice. Successivamente, è stata condotta una prima analisi tematica manuale che ha portato a evidenziare le esperienze, le prospettive e le narrazioni delle persone intervistate, in maniera flessibile e interpretativa. Ai fini del presente contributo, l’analisi si concentra esclusivamente su persone di origine ispanofona, dalla cui voce (nelle interviste e discussioni di gruppo) emergono, tra le altre, le seguenti tematiche: il rapporto tra la madrelingua e i repertori linguistici plurilingui, la comparsa di modelli di repertorio linguistico comunitario (Maffia & Pons, 2018) nella specifica comunità di pratica (Wenger, 1998) e le sfide poste dalle emergenze (principalmente, seppur non esclusivamente, il periodo pandemico 2020-2021) nella quotidianità della spiritualità. I risultati inducono ad approfondire e indagare ulteriori domande di ricerca, tra le quali citiamo: la messa in discussione dei concetti ‘madrelingua’ e ‘seconde generazioni’, la complessità del rapporto tra la ‘madrelingua’ e la lingua (maggioritaria) del paese di accoglienza ai fini della socializzazione e della costruzione di reti comunitarie e le pratiche di code switching e code mixing nell’espressione di vissuti legati ad aspetti linguistici e comunitari.
«Ci unisce il castigliano, ci unisce un continente»: repertori linguistici, plurilinguismo e multilinguismo nella lingua della religione e della spiritualità. Prime analisi da una ricerca sul campo a Genova
Mara Morelli
2026-01-01
Abstract
Il capitolo intende analizzare il rapporto tra repertori linguistici, plurilinguismo e multilinguismo emergente da una ricerca qualitativa condotta a Genova nel 2024. Il quadro teorico di riferimento si ispira al concetto di ‘lingua della religione’ (Fishman, 2006), all’interazione tra aspetti linguistici e religiosi situati (Omoniyi & Fishman, 2006) e alle ricerche di carattere sociolinguistico sulle intersezioni tra lingua e religione nei contesti multilinguistici e di contatto linguistico (Spolsky, 2003; Maffia & Pons, 2021). Il corpus di dati a disposizione proviene da 17 interviste individuali, 1 intervista di coppia e 2 gruppi di discussione con persone di origine non italiane, per un totale di oltre mille minuti di audioregistrazione autorizzata. La traccia dell’intervista semistrutturata non si concentra nello specifico su aspetti di carattere linguistico, ma su luoghi e pratiche di culto, particolarmente in situazioni di emergenza, vissute dalle persone intervistate. I dati audio sono stati trascritti grazie allo strumento Transkriptor e rivisti manualmente con ascolto dettagliato da parte di una ricercatrice. Successivamente, è stata condotta una prima analisi tematica manuale che ha portato a evidenziare le esperienze, le prospettive e le narrazioni delle persone intervistate, in maniera flessibile e interpretativa. Ai fini del presente contributo, l’analisi si concentra esclusivamente su persone di origine ispanofona, dalla cui voce (nelle interviste e discussioni di gruppo) emergono, tra le altre, le seguenti tematiche: il rapporto tra la madrelingua e i repertori linguistici plurilingui, la comparsa di modelli di repertorio linguistico comunitario (Maffia & Pons, 2018) nella specifica comunità di pratica (Wenger, 1998) e le sfide poste dalle emergenze (principalmente, seppur non esclusivamente, il periodo pandemico 2020-2021) nella quotidianità della spiritualità. I risultati inducono ad approfondire e indagare ulteriori domande di ricerca, tra le quali citiamo: la messa in discussione dei concetti ‘madrelingua’ e ‘seconde generazioni’, la complessità del rapporto tra la ‘madrelingua’ e la lingua (maggioritaria) del paese di accoglienza ai fini della socializzazione e della costruzione di reti comunitarie e le pratiche di code switching e code mixing nell’espressione di vissuti legati ad aspetti linguistici e comunitari.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



