La Sesta Sezione della Corte di cassazione , nel rimettere all’attenzione delle Sezioni Unite le questioni di cui si darà conto nel presente intervento, ha posto l’accento su alcuni aspetti di assoluto rilievo, sotto il profilo penalistico, per la contrattualistica pubblica. Nello specifico, il rimettente ha chiesto al massimo organo nomofilattico di chiarire se: oltre al reato ex art. 353 c.p., la condotta di chi, con violenza o minaccia, allontani gli offerenti da una gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private, configuri anche il reato di estorsione; nella nozione di danno patrimoniale ex art. 629 c.p. rientri anche la perdita di chance, ovvero l’aspettativa di conseguire un vantaggio economico.
La turbativa d’asta alla prova delle Sezioni Unite: rapporto con il reato di estorsione e danno da perdita di chance*
Gabriele Fazzeri
2024-01-01
Abstract
La Sesta Sezione della Corte di cassazione , nel rimettere all’attenzione delle Sezioni Unite le questioni di cui si darà conto nel presente intervento, ha posto l’accento su alcuni aspetti di assoluto rilievo, sotto il profilo penalistico, per la contrattualistica pubblica. Nello specifico, il rimettente ha chiesto al massimo organo nomofilattico di chiarire se: oltre al reato ex art. 353 c.p., la condotta di chi, con violenza o minaccia, allontani gli offerenti da una gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private, configuri anche il reato di estorsione; nella nozione di danno patrimoniale ex art. 629 c.p. rientri anche la perdita di chance, ovvero l’aspettativa di conseguire un vantaggio economico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



