Tra il 2004 e il 2019 i palinsesti televisivi propongono serie animate che hanno come protagonisti principali personaggi maschili. E uno dei temi principe delle narrazioni al maschile è il combattimento. Non importa se il protagonista sia un bambino, un adulto, appartenga al genere umano, sia un robot o un alieno: se è riconoscibile come maschio deve sfoggiare un atteggiamento aggressivo fatto di pugni che si alzano, di denti digrignati, di posture battagliere, di sguardi feroci. Le pubblicità sembrano essere in linea con queste premesse, ma la loro funzione è profondamente diversa da quella della nazzazione.

Dalla pubblicità alle serie animate

Anna Antoniazzi
2026-01-01

Abstract

Tra il 2004 e il 2019 i palinsesti televisivi propongono serie animate che hanno come protagonisti principali personaggi maschili. E uno dei temi principe delle narrazioni al maschile è il combattimento. Non importa se il protagonista sia un bambino, un adulto, appartenga al genere umano, sia un robot o un alieno: se è riconoscibile come maschio deve sfoggiare un atteggiamento aggressivo fatto di pugni che si alzano, di denti digrignati, di posture battagliere, di sguardi feroci. Le pubblicità sembrano essere in linea con queste premesse, ma la loro funzione è profondamente diversa da quella della nazzazione.
2026
9788829036080
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1306916
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