L’introduzione presenta l’evoluzione degli studi sull’integrazione europea, evidenziando il superamento di un approccio storiografico nazionale a favore di una prospettiva “europea” capace di valorizzare il ruolo dei movimenti per l’unità europea. Il volume si colloca in questa linea, concentrandosi sul periodo 1987-2007, considerato una fase cruciale – una vera “seconda fondazione” dell’Unione – caratterizzata dal passaggio dalla Comunità economica all’Unione monetaria e politica, tra progressi e crisi (Atto unico europeo, Maastricht, euro, allargamenti, fallimento della Costituzione e Trattato di Lisbona). In questo contesto, i movimenti europeisti e federalisti svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere l’integrazione “dal basso”, sostenendo un modello federale, democratico e sovranazionale, pur rimanendo spesso marginalizzati rispetto alla logica intergovernativa. Attraverso campagne, mobilitazioni e iniziative culturali, essi contribuiscono a orientare il dibattito su temi chiave come la cittadinanza europea, la moneta unica, le riforme istituzionali e la Costituzione europea. Il volume analizza tali dinamiche in quattro sezioni: studi sui movimenti nazionali, sul ruolo delle reti europeiste, sulle loro proposte nei principali ambiti dell’integrazione e, infine, testimonianze dei protagonisti. Nel complesso, emerge il contributo decisivo di questi movimenti nel mantenere viva la prospettiva dell’unità europea e nel promuovere valori di democrazia, diritti e solidarietà, pur in presenza di limiti strutturali e sfide ancora aperte.
Introduzione (alla curatela "I movimenti per l'unità europea (1987-2007)")
Lara Piccardo
2025-01-01
Abstract
L’introduzione presenta l’evoluzione degli studi sull’integrazione europea, evidenziando il superamento di un approccio storiografico nazionale a favore di una prospettiva “europea” capace di valorizzare il ruolo dei movimenti per l’unità europea. Il volume si colloca in questa linea, concentrandosi sul periodo 1987-2007, considerato una fase cruciale – una vera “seconda fondazione” dell’Unione – caratterizzata dal passaggio dalla Comunità economica all’Unione monetaria e politica, tra progressi e crisi (Atto unico europeo, Maastricht, euro, allargamenti, fallimento della Costituzione e Trattato di Lisbona). In questo contesto, i movimenti europeisti e federalisti svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere l’integrazione “dal basso”, sostenendo un modello federale, democratico e sovranazionale, pur rimanendo spesso marginalizzati rispetto alla logica intergovernativa. Attraverso campagne, mobilitazioni e iniziative culturali, essi contribuiscono a orientare il dibattito su temi chiave come la cittadinanza europea, la moneta unica, le riforme istituzionali e la Costituzione europea. Il volume analizza tali dinamiche in quattro sezioni: studi sui movimenti nazionali, sul ruolo delle reti europeiste, sulle loro proposte nei principali ambiti dell’integrazione e, infine, testimonianze dei protagonisti. Nel complesso, emerge il contributo decisivo di questi movimenti nel mantenere viva la prospettiva dell’unità europea e nel promuovere valori di democrazia, diritti e solidarietà, pur in presenza di limiti strutturali e sfide ancora aperte.| File | Dimensione | Formato | |
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