The essay reconstructs the reception of the character of Giulia da Gazzuolo, from her first appearance in Baldassare Castiglione’s Cortegiano to Matteo Bandello’s rewriting and her later reworking in Luca Assarino’s Raguagli di Cipro. Through a comparison of these different versions, the study shows how Assarino transforms the traditional model of female virtue embodied by Giulia into a satirical and misogynistic figure, thereby engaging with the broader seventeenth-century debate on the figure of Lucretia and the representation of chastity, also in the light of works by Francesco Pona and Giovan Battista Marino.

Il contributo ricostruisce la fortuna del personaggio di Giulia da Gazzuolo, dalla sua prima apparizione nel Cortegiano di Baldassarre Castiglione alla riscrittura di Matteo Bandello, fino al recupero nei Raguagli di Cipro di Luca Assarino. Attraverso il confronto tra le diverse versioni della vicenda, il saggio mette in luce come Assarino rovesci in chiave satirica e misogina il tradizionale modello di virtù femminile incarnato da Giulia, inserendosi nel più ampio dibattito secentesco sulla figura di Lucrezia e sulle rappresentazioni della castità, anche alla luce di testi di Francesco Pona e Giovan Battista Marino.

Il personaggio di Giulia da Gazzuolo tra Castiglione, Bandello e Luca Assarino

Matteo Navone
2026-01-01

Abstract

The essay reconstructs the reception of the character of Giulia da Gazzuolo, from her first appearance in Baldassare Castiglione’s Cortegiano to Matteo Bandello’s rewriting and her later reworking in Luca Assarino’s Raguagli di Cipro. Through a comparison of these different versions, the study shows how Assarino transforms the traditional model of female virtue embodied by Giulia into a satirical and misogynistic figure, thereby engaging with the broader seventeenth-century debate on the figure of Lucretia and the representation of chastity, also in the light of works by Francesco Pona and Giovan Battista Marino.
2026
Il contributo ricostruisce la fortuna del personaggio di Giulia da Gazzuolo, dalla sua prima apparizione nel Cortegiano di Baldassarre Castiglione alla riscrittura di Matteo Bandello, fino al recupero nei Raguagli di Cipro di Luca Assarino. Attraverso il confronto tra le diverse versioni della vicenda, il saggio mette in luce come Assarino rovesci in chiave satirica e misogina il tradizionale modello di virtù femminile incarnato da Giulia, inserendosi nel più ampio dibattito secentesco sulla figura di Lucrezia e sulle rappresentazioni della castità, anche alla luce di testi di Francesco Pona e Giovan Battista Marino.
979-12-218-2597-8
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1310697
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