La Chronikè Diéghesis dello storico Niceta Coniata rappresenta forse la più preziosa fonte relativa agli eventi che segnano la storia dell’Impero bizantino nel XII secolo, tra i quali, in particolare, la caduta dello stesso sotto i colpi della IV Crociata. Tuttavia quest’opera è forse qualcosa di più. Oltre a essere il resoconto dell’essere di quelle vicende, essa racchiude anche l’indicazione di un dover essere che Niceta, al contempo narratore e protagonista di molti di quei fatti, avrebbe voluto vedere concretizzarsi e il cui mancato realizzarsi avrebbe a suo dire causato la caduta di Bisanzio. La Cronikè Diéghesis sembra dunque potersi leggere evidenziandone anche la dimensione storico-politologica, la quale consente di far emergere significativi elementi di pensiero politico – primo tra tutti, una spiccata sensibilità per il problema della sicurezza – in un lavoro senz’altro volto alla descrizione, ma, pur nel suo mantenere tale caratteristica come preponderante, mirante anche alla prescrizione di un dover essere che, in quanto non sufficientemente perseguito tanto dagli imperatori quanto da tutti gli appartenenti alle varie componenti del corpus sociale, è sfociato, con la propria mancata realizzazione, nella catastrofe. Partendo da queste premesse, il contributo cercherà dunque di fare emergere, accanto allo storico Niceta Coniata, anche il Niceta Coniata pensatore politico.
Niceta Coniata narratore politico?
A. Catanzaro
2026-01-01
Abstract
La Chronikè Diéghesis dello storico Niceta Coniata rappresenta forse la più preziosa fonte relativa agli eventi che segnano la storia dell’Impero bizantino nel XII secolo, tra i quali, in particolare, la caduta dello stesso sotto i colpi della IV Crociata. Tuttavia quest’opera è forse qualcosa di più. Oltre a essere il resoconto dell’essere di quelle vicende, essa racchiude anche l’indicazione di un dover essere che Niceta, al contempo narratore e protagonista di molti di quei fatti, avrebbe voluto vedere concretizzarsi e il cui mancato realizzarsi avrebbe a suo dire causato la caduta di Bisanzio. La Cronikè Diéghesis sembra dunque potersi leggere evidenziandone anche la dimensione storico-politologica, la quale consente di far emergere significativi elementi di pensiero politico – primo tra tutti, una spiccata sensibilità per il problema della sicurezza – in un lavoro senz’altro volto alla descrizione, ma, pur nel suo mantenere tale caratteristica come preponderante, mirante anche alla prescrizione di un dover essere che, in quanto non sufficientemente perseguito tanto dagli imperatori quanto da tutti gli appartenenti alle varie componenti del corpus sociale, è sfociato, con la propria mancata realizzazione, nella catastrofe. Partendo da queste premesse, il contributo cercherà dunque di fare emergere, accanto allo storico Niceta Coniata, anche il Niceta Coniata pensatore politico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



