Il saggio indaga la nozione di "monstrum" in Gadda come strumento conoscitivo capace di mettere in crisi la rigidità delle categorie umano-animale-macchina. Muovendo da una ricostruzione della genealogia settecentesca del mostruoso gaddiano – la catena leibniziana degli esseri, la continuità della natura in Vallisneri, i casi-limite tra le specie – si rilegge il concetto di deformazione della Meditazione milanese, dove l'ibrido diventa nodo provvisorio della connessione universale. Con il conforto di riscontri testuali dall'Adalgisa alla Cognizione del dolore, zoomorfia e meccanomorfia gaddiane possono essere lette come varianti di un unico impulso tassonomico, erede tanto del mostro barocco come "arguzia della natura" quanto del positivismo naturalistico.
L'animale e la macchina. La genesi del mostruoso in Gadda
G. Rodda
2026-01-01
Abstract
Il saggio indaga la nozione di "monstrum" in Gadda come strumento conoscitivo capace di mettere in crisi la rigidità delle categorie umano-animale-macchina. Muovendo da una ricostruzione della genealogia settecentesca del mostruoso gaddiano – la catena leibniziana degli esseri, la continuità della natura in Vallisneri, i casi-limite tra le specie – si rilegge il concetto di deformazione della Meditazione milanese, dove l'ibrido diventa nodo provvisorio della connessione universale. Con il conforto di riscontri testuali dall'Adalgisa alla Cognizione del dolore, zoomorfia e meccanomorfia gaddiane possono essere lette come varianti di un unico impulso tassonomico, erede tanto del mostro barocco come "arguzia della natura" quanto del positivismo naturalistico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



