Le checklist sono strumenti importanti per la ricerca scientifica e per l’aggiornamento della Flora di un territorio, diventano ancora più rilevanti se associate ad un unico dataset contenenti i tratti funzionali delle relative specie. Con questo lavoro si è provveduto a sviluppare un database che raccoglie tratti funzionali e stato di conservazione delle specie presenti nelle prime tre sezioni delle Alpi secondo la classificazione SOIUSA (I. Alpi Liguri; II. Alpi Marittime; III. Alpi e Prealpi di Provenza) corrispondenti a circa 16.631 km2. Utilizzando la nomenclatura proposta da International Plant Name Index (IPNI) sono stati omogeneizzati i differenti sistemi nomenclaturali per l’Italia e la Francia. Tassonomia, tratti ecologici, morfologici, habitat e stato di conservazione delle specie sono stati ottenuti da fonti differenti (TRY, baseflor, GIFT, FloraVeg.EU, normative nazionali e sovranazionali) e Flore nazionali. Secondo i risultati preliminari, sono presenti 4134 specie, di cui il 95,4% ha portamento erbaceo. La forma biologica dominante è quella delle emicriptofite (49,76 %) seguite dalle terofite (22,44%), fanerofite (7.56%), geofite (10,90%) e camefite (7,68%). Il tipo di impollinazione entomofila risulta la più diffusa (59,8%) seguita dall’autogamia (16,7%) e con contributo rilevante (16,5%) dell’anemofila. Le strategie di dispersione principali sono la zoocoria (34%), l’autocoria (30,9%) e l’anemocoria (27,1%). Sono presenti 136 endemismi o subendemismi per il 92% dei quali non è valutato lo stato di conservazione (NE). Il 5% è categorizzato come a Minor Preoccupazione (LC) mentre il restante è valutato come vulnerabile o in pericolo. Il database ha l’obiettivo di essere liberamente accessibile e di essere aggiornato nel tempo. Contenendo informazioni sui tratti funzionali e sullo stato di conservazione delle specie, questo strumento si configura come un importante supporto sia per lo sviluppo di azioni volte alla conservazione e gestione delle specie, sia per studi scientifici in questa importante area.

Checklist della flora delle Alpi Liguri, Marittime, Alpi e Prealpi di Provenza: n database per la raccolta di tratti funzionali

davide casalino;martino adamo;gabriele casazza;maria guerrina;luigi minuto;marco mucciarelli
2025-01-01

Abstract

Le checklist sono strumenti importanti per la ricerca scientifica e per l’aggiornamento della Flora di un territorio, diventano ancora più rilevanti se associate ad un unico dataset contenenti i tratti funzionali delle relative specie. Con questo lavoro si è provveduto a sviluppare un database che raccoglie tratti funzionali e stato di conservazione delle specie presenti nelle prime tre sezioni delle Alpi secondo la classificazione SOIUSA (I. Alpi Liguri; II. Alpi Marittime; III. Alpi e Prealpi di Provenza) corrispondenti a circa 16.631 km2. Utilizzando la nomenclatura proposta da International Plant Name Index (IPNI) sono stati omogeneizzati i differenti sistemi nomenclaturali per l’Italia e la Francia. Tassonomia, tratti ecologici, morfologici, habitat e stato di conservazione delle specie sono stati ottenuti da fonti differenti (TRY, baseflor, GIFT, FloraVeg.EU, normative nazionali e sovranazionali) e Flore nazionali. Secondo i risultati preliminari, sono presenti 4134 specie, di cui il 95,4% ha portamento erbaceo. La forma biologica dominante è quella delle emicriptofite (49,76 %) seguite dalle terofite (22,44%), fanerofite (7.56%), geofite (10,90%) e camefite (7,68%). Il tipo di impollinazione entomofila risulta la più diffusa (59,8%) seguita dall’autogamia (16,7%) e con contributo rilevante (16,5%) dell’anemofila. Le strategie di dispersione principali sono la zoocoria (34%), l’autocoria (30,9%) e l’anemocoria (27,1%). Sono presenti 136 endemismi o subendemismi per il 92% dei quali non è valutato lo stato di conservazione (NE). Il 5% è categorizzato come a Minor Preoccupazione (LC) mentre il restante è valutato come vulnerabile o in pericolo. Il database ha l’obiettivo di essere liberamente accessibile e di essere aggiornato nel tempo. Contenendo informazioni sui tratti funzionali e sullo stato di conservazione delle specie, questo strumento si configura come un importante supporto sia per lo sviluppo di azioni volte alla conservazione e gestione delle specie, sia per studi scientifici in questa importante area.
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