Lo studio del concetto di tempo ha stimolato, nel lungo percorso del pensiero occidentale, lo sviluppo di importanti speculazioni filosofiche e sperimentazioni psicologiche. L’attività umana, quindi ciò che di essa ogni individuo esperisce, si colloca lungo un continuum esistenziale e si presenta sotto forma di movimento. In questo modo, tempo e spazio sono strettamente integrati e percepiti dall’uomo come un tutto unico. Questa percezione integrata è espressa nella sua bidimensionalità che si articola in: a), percezione di moto in svolgimento; b), percezione di spostamento da un luogo ad un altro di un oggetto. Nel testo si affronta il problema del tempo da due prospettive: a), quella direttamente collegata agli assunti della fisica; b), quella collegata alla fenomenologia. Gli studi recenti hanno rilevato l’esistenza, almeno nella attuale interpretazione dei dati raccolti, di una netta distinzione fra il tempo della fisica e quello della mente. Nel testo si indaga sul legame esistente, a livello di elaborazione cosciente ed elaborazione neuronale, fra la percezione dello spazio e la percezione del tempo.

Il "tempo" nella musica. Considerazioni sull'"andamento" musicale

BERTIROTTI, ALESSANDRO
2002-01-01

Abstract

Lo studio del concetto di tempo ha stimolato, nel lungo percorso del pensiero occidentale, lo sviluppo di importanti speculazioni filosofiche e sperimentazioni psicologiche. L’attività umana, quindi ciò che di essa ogni individuo esperisce, si colloca lungo un continuum esistenziale e si presenta sotto forma di movimento. In questo modo, tempo e spazio sono strettamente integrati e percepiti dall’uomo come un tutto unico. Questa percezione integrata è espressa nella sua bidimensionalità che si articola in: a), percezione di moto in svolgimento; b), percezione di spostamento da un luogo ad un altro di un oggetto. Nel testo si affronta il problema del tempo da due prospettive: a), quella direttamente collegata agli assunti della fisica; b), quella collegata alla fenomenologia. Gli studi recenti hanno rilevato l’esistenza, almeno nella attuale interpretazione dei dati raccolti, di una netta distinzione fra il tempo della fisica e quello della mente. Nel testo si indaga sul legame esistente, a livello di elaborazione cosciente ed elaborazione neuronale, fra la percezione dello spazio e la percezione del tempo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/806667
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