Throughout his career, the Genoese painter Giovanni Andrea Carlone was one of the Compagnia di Gesù’s artists of reference for the decoration of its seats in Perugia, Rome, Genoa and Turin. Unfortunately, the most important fresco he painted for the College of Genoa on his return from his stay in Rome in 1683 was lost in a collapse in 1868, leaving few traces in documentary sources and no figurative evidence. This intervention proposes to recognise a detached fresco fragment depicting Saint Ignatius, hitherto unknown to scholars, as the only surviving testimony of the vault of the Salone degli Esercizi Letterari in Genoa, today the Aula Magna of the University, contributing to reconfirm the importance of Carlone’s role as an artist of international standing and one of the main links between the Roman and Genoese environments in the second half of the 17th century. Il pittore genovese Giovanni Andrea Carlone è stato per tutta la sua carriera uno degli artisti di riferimento della Compagnia di Gesù, per la realizzazione delle decorazioni delle sedi di Perugia, Roma, Genova e Torino. Sfortunatamente, l’affresco più importante realizzato per il Collegio di Genova al rientro dal soggiorno romano, nel 1683, è andato perduto in un crollo avvenuto nel 1868, lasciando poche tracce nelle fonti documentarie e nessuna testimonianza figurativa. Questo intervento propone di riconoscere al Carlone un frammento di affresco staccato raffigurante Sant'Ignazio, sinora ignoto agli studi, come unica testimonianza superstite della volta del Salone degli Esercizi letterari di Genova, oggi Aula Magna dell'Università, contribuendo a riconfermare l'importanza del ruolo del Carlone come artista di livello internazionale e uno dei principali trait d'union tra l'ambiente romano e quello genovese nella seconda metà del Seicento.

Sant'Ignazio ritrovato: un inedito frammento per lo scomparso affresco di G.A. Carlone per il Collegio dei Gesuiti di Genova.

giacomo montanari
2025-01-01

Abstract

Throughout his career, the Genoese painter Giovanni Andrea Carlone was one of the Compagnia di Gesù’s artists of reference for the decoration of its seats in Perugia, Rome, Genoa and Turin. Unfortunately, the most important fresco he painted for the College of Genoa on his return from his stay in Rome in 1683 was lost in a collapse in 1868, leaving few traces in documentary sources and no figurative evidence. This intervention proposes to recognise a detached fresco fragment depicting Saint Ignatius, hitherto unknown to scholars, as the only surviving testimony of the vault of the Salone degli Esercizi Letterari in Genoa, today the Aula Magna of the University, contributing to reconfirm the importance of Carlone’s role as an artist of international standing and one of the main links between the Roman and Genoese environments in the second half of the 17th century. Il pittore genovese Giovanni Andrea Carlone è stato per tutta la sua carriera uno degli artisti di riferimento della Compagnia di Gesù, per la realizzazione delle decorazioni delle sedi di Perugia, Roma, Genova e Torino. Sfortunatamente, l’affresco più importante realizzato per il Collegio di Genova al rientro dal soggiorno romano, nel 1683, è andato perduto in un crollo avvenuto nel 1868, lasciando poche tracce nelle fonti documentarie e nessuna testimonianza figurativa. Questo intervento propone di riconoscere al Carlone un frammento di affresco staccato raffigurante Sant'Ignazio, sinora ignoto agli studi, come unica testimonianza superstite della volta del Salone degli Esercizi letterari di Genova, oggi Aula Magna dell'Università, contribuendo a riconfermare l'importanza del ruolo del Carlone come artista di livello internazionale e uno dei principali trait d'union tra l'ambiente romano e quello genovese nella seconda metà del Seicento.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1255691
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