Il contributo approfondisce la problematica delle “discriminazioni a rovescio” con riferimento al ruolo, e alla giurisprudenza, della Corte di giustizia dell'UE, della Corte europea dei diritti dell'uomo, della Corte costituzionale e delle altre Corti interne, nonché con riferimento ad alcuni interventi del legislatore italiano sulla questione. Negli ultimi paragrafi, si sviluppano alcune riflessioni sul nesso tra questa problematica e le diverse modalità di risoluzione delle antinomie tra norme interne e norme europee (disapplicazione o annullamento della norma interna), giungendo a prospettare il ricorso - in determinati casi - a una nuova tecnica decisoria della Corte costituzionale.
Le “discriminazioni a rovescio” e le diverse modalità di superamento delle antinomie tra norme interne e norme europee
Vincenzo Sciarabba
2025-01-01
Abstract
Il contributo approfondisce la problematica delle “discriminazioni a rovescio” con riferimento al ruolo, e alla giurisprudenza, della Corte di giustizia dell'UE, della Corte europea dei diritti dell'uomo, della Corte costituzionale e delle altre Corti interne, nonché con riferimento ad alcuni interventi del legislatore italiano sulla questione. Negli ultimi paragrafi, si sviluppano alcune riflessioni sul nesso tra questa problematica e le diverse modalità di risoluzione delle antinomie tra norme interne e norme europee (disapplicazione o annullamento della norma interna), giungendo a prospettare il ricorso - in determinati casi - a una nuova tecnica decisoria della Corte costituzionale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



