The article focuses on the anti-modern and antiprogressivist idea of the konservative Revolution, invoked by Hugo von Hofmannsthal in 1927, according to which literature can become a means for the regeneration of spiritual tradition, against the excesses of Enlightenment rationalism and the individualism that follows. Hofmannsthal's oxymoron would become a point of reference for Austro-German intellectuals between 1918 and 1933. Touching on the biographies of some of the main intellectual figures of the time, the article illustrates the distinction between moderate conservatives and fanatical reactionaries, showing how reactionary culture was later absorbed by the Nazi regime. The essay finally focuses on the conservative Bildung of the bourgeois middle class, whose "culpable innocence" in supporting the regime and part of the responsibility for Hitler's rise is recognized.

L’articolo si sofferma sull’idea antimoderna e antiprogressista della conservative Revolution, invocata da Hugo von Hofmannsthal nel 1927, secondo cui la letteratura può farsi veicolo di rigenerazione per la tradizione spirituale, contro gli eccessi del razionalismo illuminista e l'individualismo che ne consegue. L'ossimoro hofmannsthaliano costituirà un punto di riferimento per gli intellettuali austro-tedeschi tra il 1918 e il 1933. Tangendo le biografie di alcune delle principali figure intellettuali del tempo, l’articolo illustra la distinzione fra conservatori moderati e reazionari fanatici, mostrando come la cultura reazionaria venga poi assorbita dal regime nazista. Il saggio focalizza infine la Bildung conservativa della classe media borghese, di cui viene riconosciuta l’"innocenza colpevole" nel sostegno al regime e parte della responsabilità dell'ascesa di Hitler.

La Rivoluzione Conservatrice

Mario Gennari
2025-01-01

Abstract

The article focuses on the anti-modern and antiprogressivist idea of the konservative Revolution, invoked by Hugo von Hofmannsthal in 1927, according to which literature can become a means for the regeneration of spiritual tradition, against the excesses of Enlightenment rationalism and the individualism that follows. Hofmannsthal's oxymoron would become a point of reference for Austro-German intellectuals between 1918 and 1933. Touching on the biographies of some of the main intellectual figures of the time, the article illustrates the distinction between moderate conservatives and fanatical reactionaries, showing how reactionary culture was later absorbed by the Nazi regime. The essay finally focuses on the conservative Bildung of the bourgeois middle class, whose "culpable innocence" in supporting the regime and part of the responsibility for Hitler's rise is recognized.
2025
L’articolo si sofferma sull’idea antimoderna e antiprogressista della conservative Revolution, invocata da Hugo von Hofmannsthal nel 1927, secondo cui la letteratura può farsi veicolo di rigenerazione per la tradizione spirituale, contro gli eccessi del razionalismo illuminista e l'individualismo che ne consegue. L'ossimoro hofmannsthaliano costituirà un punto di riferimento per gli intellettuali austro-tedeschi tra il 1918 e il 1933. Tangendo le biografie di alcune delle principali figure intellettuali del tempo, l’articolo illustra la distinzione fra conservatori moderati e reazionari fanatici, mostrando come la cultura reazionaria venga poi assorbita dal regime nazista. Il saggio focalizza infine la Bildung conservativa della classe media borghese, di cui viene riconosciuta l’"innocenza colpevole" nel sostegno al regime e parte della responsabilità dell'ascesa di Hitler.
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