This paper investigates the role of Cramps Records, founded by Gianni Sassi, and the Nova Musicha series in promoting contemporary art music and musical experimentation in the 1970s. More specifically, it analyzes key albums by John Cage, Walter Marchetti, Juan Hidalgo, and Demetrio Stratos to highlight the impact of Nova Musicha within the Italian cultural milieu of the time. Open to musical indeterminacy and improvisation, this collection became a hub for diverse musical experiences, ranging from rock and popular music to the radical experiments championed by Cage and Fluxus. At the same time, the paper examines the cultural and methodological strategies employed by Sassi in promoting the records released by Cramps, to highlight the distinctive features of the label. The paper show how Sassi bridged the gap between popular and experimental music, between youth culture and artistic avant-garde, between underground movements and the cultural market, ultimately transforming Cramps Records into a laboratory of sound experimentation in the 1970s.

Il presente contributo indaga il ruolo della casa discografica Cramps Records di Gianni Sassi e, in particolare, della collana Nova Musicha nella promozione della musica contemporanea colta e nelle sperimentazioni musicali d’artista negli anni Settanta. In particolare, si analizzano alcuni album di John Cage, Walter Marchetti, Juan Hidalgo e Demetrio Stratos, per evidenziare il peso specifico di Nova Musicha nel contesto culturale italiano di quegli anni. Questa collana, aperta all’alea musicale e all’improvvisazione, diventa così un collettore di esperienze diverse, che vanno dalla musica rock e popolare, fino alle sperimentazioni promosse da Cage e da Fluxus. Al contempo, si prendono in esame le strategie culturali e metodologiche adoperate da Sassi nella promozione dei lavori pubblicati dalla Cramps, al fine di evidenziare le specificità della casa discografica. Il contributo evidenzia come la visione di Sassi abbia permesso una fusione tra la musica popolare e quella colta, tra la cultura giovanile e l’avanguardia artistica, tra underground e mercato culturale, trasformando la Cramps Records in un laboratorio di sperimentazione sonora nel cuore degli anni Settanta.

La Nova Musicha di Gianni Sassi. Alea musicale e strategie culturali dal catalogo Cramps Records

gianmarco gronchi
2024-01-01

Abstract

This paper investigates the role of Cramps Records, founded by Gianni Sassi, and the Nova Musicha series in promoting contemporary art music and musical experimentation in the 1970s. More specifically, it analyzes key albums by John Cage, Walter Marchetti, Juan Hidalgo, and Demetrio Stratos to highlight the impact of Nova Musicha within the Italian cultural milieu of the time. Open to musical indeterminacy and improvisation, this collection became a hub for diverse musical experiences, ranging from rock and popular music to the radical experiments championed by Cage and Fluxus. At the same time, the paper examines the cultural and methodological strategies employed by Sassi in promoting the records released by Cramps, to highlight the distinctive features of the label. The paper show how Sassi bridged the gap between popular and experimental music, between youth culture and artistic avant-garde, between underground movements and the cultural market, ultimately transforming Cramps Records into a laboratory of sound experimentation in the 1970s.
2024
Il presente contributo indaga il ruolo della casa discografica Cramps Records di Gianni Sassi e, in particolare, della collana Nova Musicha nella promozione della musica contemporanea colta e nelle sperimentazioni musicali d’artista negli anni Settanta. In particolare, si analizzano alcuni album di John Cage, Walter Marchetti, Juan Hidalgo e Demetrio Stratos, per evidenziare il peso specifico di Nova Musicha nel contesto culturale italiano di quegli anni. Questa collana, aperta all’alea musicale e all’improvvisazione, diventa così un collettore di esperienze diverse, che vanno dalla musica rock e popolare, fino alle sperimentazioni promosse da Cage e da Fluxus. Al contempo, si prendono in esame le strategie culturali e metodologiche adoperate da Sassi nella promozione dei lavori pubblicati dalla Cramps, al fine di evidenziare le specificità della casa discografica. Il contributo evidenzia come la visione di Sassi abbia permesso una fusione tra la musica popolare e quella colta, tra la cultura giovanile e l’avanguardia artistica, tra underground e mercato culturale, trasformando la Cramps Records in un laboratorio di sperimentazione sonora nel cuore degli anni Settanta.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1278077
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