Il saggio analizza l’evoluzione del concetto di fatto notorio nella giurisprudenza italiana alla luce della crisi dell’idea tradizionale di “cultura media” e dell’impatto delle nuove tecnologie dell’informazione. Dopo aver ricostruito l’impostazione classica, fondata sul controllo culturale del “cerchio sociale”, l’autore propone una rilettura dell’art. 115 c.p.c., distinguendo tra fatto notorio in senso tradizionale e “prove notorie” o fatti di accesso pubblico. Particolare attenzione è dedicata alle fonti aperte nella giurisprudenza penale e alla loro progressiva ricezione in ambito civile, nonché al caso delle Country of Origin Information nei procedimenti di protezione internazionale
Las "Fonti aperte" de prueba en la Jurisprudencia Italiana
comoglio
2025-01-01
Abstract
Il saggio analizza l’evoluzione del concetto di fatto notorio nella giurisprudenza italiana alla luce della crisi dell’idea tradizionale di “cultura media” e dell’impatto delle nuove tecnologie dell’informazione. Dopo aver ricostruito l’impostazione classica, fondata sul controllo culturale del “cerchio sociale”, l’autore propone una rilettura dell’art. 115 c.p.c., distinguendo tra fatto notorio in senso tradizionale e “prove notorie” o fatti di accesso pubblico. Particolare attenzione è dedicata alle fonti aperte nella giurisprudenza penale e alla loro progressiva ricezione in ambito civile, nonché al caso delle Country of Origin Information nei procedimenti di protezione internazionaleI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



