Il contributo analizza il contesto internazionale e la genesi della mostra Geplante Malerei (Westfälischer Kunstverein, Münster, 1974), curata da Klaus Honnef, collocandola nel dibattito critico sulla cosiddetta “nuova pittura” sviluppatosi tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta. Attraverso il confronto con precedenti espositivi statunitensi ed europei – da Systemic Painting alle ricerche sulle "superfici opache" – lo studio mette in luce la centralità del tema dell'autonomia linguistica e del "grado zero" della pittura. Un'attenzione specifica è riservata al ruolo svolto dall'Italia, in particolare dalle mostre Tempi di percezione (Livorno/Genova, 1973) e Un futuro possibile – nuova pittura (Ferrara, 1973), riconosciute da Honnef come momenti fondativi dell'impianto teorico di Geplante Malerei. Il saggio si fonda sull'analisi del fondo documentario del Westfälischer Kunstverein (ArchivLWL, Best. 802/456), composto da 348 documenti, la cui riclassificazione consente di ricostruire in modo puntuale le dinamiche curatoriali, istituzionali, economiche e logistiche della mostra. L'indagine restituisce così una prospettiva inedita “dietro le quinte”, chiarendo le condizioni storiche e operative che portarono alla definizione della “pittura progettata” e al suo superamento nella successiva Analytische Malerei (1975).

Dietro le quinte di Geplante Malerei (1974): il contesto internazionale e la genesi della mostra

Andrea Daffra;Paola Valenti
2024-01-01

Abstract

Il contributo analizza il contesto internazionale e la genesi della mostra Geplante Malerei (Westfälischer Kunstverein, Münster, 1974), curata da Klaus Honnef, collocandola nel dibattito critico sulla cosiddetta “nuova pittura” sviluppatosi tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta. Attraverso il confronto con precedenti espositivi statunitensi ed europei – da Systemic Painting alle ricerche sulle "superfici opache" – lo studio mette in luce la centralità del tema dell'autonomia linguistica e del "grado zero" della pittura. Un'attenzione specifica è riservata al ruolo svolto dall'Italia, in particolare dalle mostre Tempi di percezione (Livorno/Genova, 1973) e Un futuro possibile – nuova pittura (Ferrara, 1973), riconosciute da Honnef come momenti fondativi dell'impianto teorico di Geplante Malerei. Il saggio si fonda sull'analisi del fondo documentario del Westfälischer Kunstverein (ArchivLWL, Best. 802/456), composto da 348 documenti, la cui riclassificazione consente di ricostruire in modo puntuale le dinamiche curatoriali, istituzionali, economiche e logistiche della mostra. L'indagine restituisce così una prospettiva inedita “dietro le quinte”, chiarendo le condizioni storiche e operative che portarono alla definizione della “pittura progettata” e al suo superamento nella successiva Analytische Malerei (1975).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1293196
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