The aim of this work is the study of the archaeological materials recovered during the first excavation campaigns conducted in the late 1970s at the archaeological site of La Rovere di San Bartolomeo al Mare, identified as the mansio of the Lucus Bormani mentioned in historical and itinerary sources. The ultimate goal of this work is to provide a more comprehensive picture of the importation of goods and artifacts into the area of the mansio of the Lucus Bormani, including comparisons with neighboring sites, during the first centuries of the Imperial Age. This study contextualizes the finds within their territorial context and combines this with an examination of archaeological, epigraphic, written, historical, iconographic, and cartographic sources. It is also presented a proposal for the design and museumization of the archaeological area itself, integrating storytelling methods and multimedia and 3D digital reconstructions, in order to redevelop a site of great archaeological and territorial interest, restoring it to a dimension of study, research, and public participation.

Il lavoro ha come oggetto lo studio dei materiali archeologici recuperati nel corso delle prime campagne di scavo condotte verso la fine degli anni Settanta presso l’area archeologica in località La Rovere di San Bartolomeo al Mare, identificata come la mansio del Lucus Bormani citata dalle fonti storiche e itinerarie. Fine ultimo di questo elaborato è stato quello di tracciare un quadro più esaustivo inerente le importazioni di merci e manufatti all’interno dell’area della mansio del Lucus Bormani, confrontandosi anche con i siti limitrofi, durante i primi secoli dell'età imperiale, contestualizzando i ritrovamenti nel loro ambito territoriale e coniugandosi con un esame delle fonti archeologiche, epigrafiche, scritte, storiche, iconografiche e cartografiche. In questa sede, viene anche presentata una proposta di progettazione e musealizzazione dell'area archeologica stessa, facendo anche ricorso a metodologie di storytelling e ricostruzioni multimediali e digitali in 3D, in modo da riqualificare un sito di grande interesse archeologico e territoriale, riportandolo ad una dimensione di studio, ricerca e fruizione da parte della comunità.

Lucus Bormani, una mansio romana lungo la via Iulia Augusta. Una rilettura del sito alla luce dei materiali ceramici e della circolazione delle merci

LAMBITI, FEDERICO
2026-04-29

Abstract

The aim of this work is the study of the archaeological materials recovered during the first excavation campaigns conducted in the late 1970s at the archaeological site of La Rovere di San Bartolomeo al Mare, identified as the mansio of the Lucus Bormani mentioned in historical and itinerary sources. The ultimate goal of this work is to provide a more comprehensive picture of the importation of goods and artifacts into the area of the mansio of the Lucus Bormani, including comparisons with neighboring sites, during the first centuries of the Imperial Age. This study contextualizes the finds within their territorial context and combines this with an examination of archaeological, epigraphic, written, historical, iconographic, and cartographic sources. It is also presented a proposal for the design and museumization of the archaeological area itself, integrating storytelling methods and multimedia and 3D digital reconstructions, in order to redevelop a site of great archaeological and territorial interest, restoring it to a dimension of study, research, and public participation.
29-apr-2026
Il lavoro ha come oggetto lo studio dei materiali archeologici recuperati nel corso delle prime campagne di scavo condotte verso la fine degli anni Settanta presso l’area archeologica in località La Rovere di San Bartolomeo al Mare, identificata come la mansio del Lucus Bormani citata dalle fonti storiche e itinerarie. Fine ultimo di questo elaborato è stato quello di tracciare un quadro più esaustivo inerente le importazioni di merci e manufatti all’interno dell’area della mansio del Lucus Bormani, confrontandosi anche con i siti limitrofi, durante i primi secoli dell'età imperiale, contestualizzando i ritrovamenti nel loro ambito territoriale e coniugandosi con un esame delle fonti archeologiche, epigrafiche, scritte, storiche, iconografiche e cartografiche. In questa sede, viene anche presentata una proposta di progettazione e musealizzazione dell'area archeologica stessa, facendo anche ricorso a metodologie di storytelling e ricostruzioni multimediali e digitali in 3D, in modo da riqualificare un sito di grande interesse archeologico e territoriale, riportandolo ad una dimensione di studio, ricerca e fruizione da parte della comunità.
archeologia della produzione; ceramica; Lucus Bormani; Diano Marina; mansio romana
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Tipologia: Tesi di dottorato
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