L’articolo si concentra sul caso degli orsi Trentini. Reintrodotti nell’area a inizio degli anni 2000, sono stati prima accolti con benevolenza dai locali per poi trasformarsi in presenze minacciose e oggetti di timore. Ad accelerare questo pro-cesso è stata la morte di Andrea Papi nell’aprile del 2023, che ha attribuito, una volta per tutte, a questi grandi mammiferi lo status di pericolosi estranei. La vicenda di questi orsi e la loro gestione politica presentano un impressionante isomorfismo con le storie di migrazioni e respingimenti contemporanei. A essere in gioco sono gli stessi problemi del confine – tra foresta e città, nel caso degli orsi – del razzismo – gli orsi trentini vengono dalla Slovenia – del sessismo – a essere perseguitate sono soprattutto le orse femmine – la costruzione di comunità di odio. Anche l’armamen-tario gestionale è simile: campi di detenzione amministrativa e utilizzo incontrollato del diritto amministrativo punitivo. Lo studio di questa micro-storia serve dunque ad ampliare lo sguardo sulle politiche anti-immigrazione e securitarie contemporanee e a mostrare come esse stringano esseri viventi umani e non umani nello stesso ab-braccio mortale.
Soggettività liminali. Orsi e migranti nella fabbrica del securitarismo
Gabriella Petti;Walter Stefano Baroni
2026-01-01
Abstract
L’articolo si concentra sul caso degli orsi Trentini. Reintrodotti nell’area a inizio degli anni 2000, sono stati prima accolti con benevolenza dai locali per poi trasformarsi in presenze minacciose e oggetti di timore. Ad accelerare questo pro-cesso è stata la morte di Andrea Papi nell’aprile del 2023, che ha attribuito, una volta per tutte, a questi grandi mammiferi lo status di pericolosi estranei. La vicenda di questi orsi e la loro gestione politica presentano un impressionante isomorfismo con le storie di migrazioni e respingimenti contemporanei. A essere in gioco sono gli stessi problemi del confine – tra foresta e città, nel caso degli orsi – del razzismo – gli orsi trentini vengono dalla Slovenia – del sessismo – a essere perseguitate sono soprattutto le orse femmine – la costruzione di comunità di odio. Anche l’armamen-tario gestionale è simile: campi di detenzione amministrativa e utilizzo incontrollato del diritto amministrativo punitivo. Lo studio di questa micro-storia serve dunque ad ampliare lo sguardo sulle politiche anti-immigrazione e securitarie contemporanee e a mostrare come esse stringano esseri viventi umani e non umani nello stesso ab-braccio mortale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



