Nella disciplina delle sanzioni amministrative tributarie, la reazione all'illecito utilizzo di crediti d'imposta in compensazione è sovente ridotta alla dicotomia fra "crediti non spettanti" e "inesistenti", disegnata dall'art. 13, 4 e 5 comma, d.lgs. n. 471 del 1997. Secondo una diffusa ricostruzione, i secondi sarebbero caratterizzati da una colorazione fraudolenta, mentre i primi abbraccerebbero tendenzialmente quelli privi di tale morfologia, in via generale e residuale. Il contributo analizza criticamente tale prospettiva ermeneutica, ai fini della individuazione sia delle misure afflittive applicabili sul terreno sostanziale sia di alcuni, fondamentali risvolti procedimentali.
Il patologico utilizzo in compensazione di crediti d'imposta nella disciplina delle sanzioni amministrative tributarie
Roberto Iaia
2023-01-01
Abstract
Nella disciplina delle sanzioni amministrative tributarie, la reazione all'illecito utilizzo di crediti d'imposta in compensazione è sovente ridotta alla dicotomia fra "crediti non spettanti" e "inesistenti", disegnata dall'art. 13, 4 e 5 comma, d.lgs. n. 471 del 1997. Secondo una diffusa ricostruzione, i secondi sarebbero caratterizzati da una colorazione fraudolenta, mentre i primi abbraccerebbero tendenzialmente quelli privi di tale morfologia, in via generale e residuale. Il contributo analizza criticamente tale prospettiva ermeneutica, ai fini della individuazione sia delle misure afflittive applicabili sul terreno sostanziale sia di alcuni, fondamentali risvolti procedimentali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



