Starting from the distinction between Pedagogy and Anti-pedagogy, this essay explores Umberto Eco's theses in the Preface to Apocalittici e integrati. The analysis focuses on mass culture, viewed not as "anti-culture" but as a system of industrial and communicative conditioning that defines our daily universe. By overcoming the Manichean opposition between the apocalyptic’s aristocraticism and the integrated’s passivity, the author argues for a necessary reformulation of the concept of culture. The goal is to promote a sophisticated critique of both classical and popular forms, outlining a model of a human being who is "free in relation to the machine" and capable of dialectically navigating histor ical contingencies and contemporary languages.

Partendo dalla distinzione tra Pedagogia e Antipedagogia, il saggio approfondisce le tesi espresse da Umberto Eco nella Prefazione ad Apocalittici e integrati. L'analisi si concentra sulla cultura di massa intesa non come "anticultura", ma come sistema di condizionamenti industriali e comunicativi che definisce il nostro universo quotidiano. Superando la contrapposizione manichea tra l'aristocraticismo dell'apocalittico e la passività dell'integrato, l’autore sostiene la necessità di una riforma del concetto di cultura. L’obiettivo è promuovere una critica colta sia del classico che del popolare, delineando un modello di uomo "libero in rapporto alla macchina", ca pace di abitare dialetticamente le contingenze storiche e i linguaggi della contemporaneità.

Pedagogia e Antipedagogia nella Prefazione di Umberto Eco a Apocalittici e integrati, del 1963

Mario Gennari;Ilaria Barbieri
2026-01-01

Abstract

Starting from the distinction between Pedagogy and Anti-pedagogy, this essay explores Umberto Eco's theses in the Preface to Apocalittici e integrati. The analysis focuses on mass culture, viewed not as "anti-culture" but as a system of industrial and communicative conditioning that defines our daily universe. By overcoming the Manichean opposition between the apocalyptic’s aristocraticism and the integrated’s passivity, the author argues for a necessary reformulation of the concept of culture. The goal is to promote a sophisticated critique of both classical and popular forms, outlining a model of a human being who is "free in relation to the machine" and capable of dialectically navigating histor ical contingencies and contemporary languages.
2026
Partendo dalla distinzione tra Pedagogia e Antipedagogia, il saggio approfondisce le tesi espresse da Umberto Eco nella Prefazione ad Apocalittici e integrati. L'analisi si concentra sulla cultura di massa intesa non come "anticultura", ma come sistema di condizionamenti industriali e comunicativi che definisce il nostro universo quotidiano. Superando la contrapposizione manichea tra l'aristocraticismo dell'apocalittico e la passività dell'integrato, l’autore sostiene la necessità di una riforma del concetto di cultura. L’obiettivo è promuovere una critica colta sia del classico che del popolare, delineando un modello di uomo "libero in rapporto alla macchina", ca pace di abitare dialetticamente le contingenze storiche e i linguaggi della contemporaneità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1307796
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