At the end of the 19th century, the personality and work of Vittorio Alfieri, as well as those of other Italian writers, became a subject of interest for Cesare Lombroso and some of his pupils. The main outcome of these studies is represented by the monograph "Vittorio Alfieri. Studi psicopatologici" (1898), which brings together two essays by Giuseppe Antonini and Leonardo Cognetti De Martiis, in which, on the ground of Lombroso’s theories, Alfieri is described as a genius suffering from frequent epileptic seizures. Antonini’s study focuses on Alfieri’s Vita, interpreting his nomadism, outbursts of anger and alleged lack of willpower as symptoms of this condition. These studies generated a debate involving psychiatrists, anthropologists and literary critics, including Giuseppe Sergi and Rodolfo Renier.

A fine Ottocento, la personalità e l’opera di Vittorio Alfieri, così come quelle di altri scrittori italiani, divennero oggetto delle attenzioni di Cesare Lombroso e di alcuni psichiatri suoi allievi. Il principale esito di questi studi è rappresentato dalla monografia "Vittorio Alfieri. Studi psicopatologici" (1898), che riunisce due saggi firmati da Giuseppe Antonini e Leonardo Cognetti De Martiis, nei quali, sulla scorta delle teorie lombrosiane, Alfieri viene descritto come un genio affetto da frequenti attacchi epilettici. Lo studio di Antonini, in particolare, si concentra sulla Vita di Alfieri, interpretando il suo nomadismo, gli scatti d’ira e la presunta mancanza di forza di volontà come sintomi di questa condizione. Questi studi generarono un dibattito che coinvolse psichiatri, antropologi e critici letterari, tra i quali Giuseppe Sergi e Rodolfo Renier.

Vittorio Alfieri e la teoria lombrosiana del genio. Gli studi psicopatologici di Giuseppe Antonini e Leonardo Cognetti De Martiis

Matteo Navone
2025-01-01

Abstract

At the end of the 19th century, the personality and work of Vittorio Alfieri, as well as those of other Italian writers, became a subject of interest for Cesare Lombroso and some of his pupils. The main outcome of these studies is represented by the monograph "Vittorio Alfieri. Studi psicopatologici" (1898), which brings together two essays by Giuseppe Antonini and Leonardo Cognetti De Martiis, in which, on the ground of Lombroso’s theories, Alfieri is described as a genius suffering from frequent epileptic seizures. Antonini’s study focuses on Alfieri’s Vita, interpreting his nomadism, outbursts of anger and alleged lack of willpower as symptoms of this condition. These studies generated a debate involving psychiatrists, anthropologists and literary critics, including Giuseppe Sergi and Rodolfo Renier.
2025
A fine Ottocento, la personalità e l’opera di Vittorio Alfieri, così come quelle di altri scrittori italiani, divennero oggetto delle attenzioni di Cesare Lombroso e di alcuni psichiatri suoi allievi. Il principale esito di questi studi è rappresentato dalla monografia "Vittorio Alfieri. Studi psicopatologici" (1898), che riunisce due saggi firmati da Giuseppe Antonini e Leonardo Cognetti De Martiis, nei quali, sulla scorta delle teorie lombrosiane, Alfieri viene descritto come un genio affetto da frequenti attacchi epilettici. Lo studio di Antonini, in particolare, si concentra sulla Vita di Alfieri, interpretando il suo nomadismo, gli scatti d’ira e la presunta mancanza di forza di volontà come sintomi di questa condizione. Questi studi generarono un dibattito che coinvolse psichiatri, antropologi e critici letterari, tra i quali Giuseppe Sergi e Rodolfo Renier.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11567/1312557
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