In questo articolo, l’autore commenta il libro di Aurelio Gentili, Il diritto come discorso. L’autore enumera i numerosi pregi dell’opera che oscilla tra altissima dogmatica e teoria del diritto. In particolare Gentili distingue tra dogmatica descrittiva, di taglio giuspositivista, che critica in modo demolitore; la sociologia del diritto, che descrive fatti, ossia comportamenti, ma non norme, dato che queste ultime appartengono alla dimensione del dovere; e la teoria normativa che ha oggetto non fatti ma norme. Gentili, tuttavia, sembra negare la possibilità di una teoria descrittiva, avalutativa e weberianamente disinteressata, che abbia ad oggetto privilegiato le altre forme di scienza giuridica e i loro risultati.
Note a margine di Aurelio Gentili, Il diritto come discorso
COMANDUCCI, PAOLO
2014-01-01
Abstract
In questo articolo, l’autore commenta il libro di Aurelio Gentili, Il diritto come discorso. L’autore enumera i numerosi pregi dell’opera che oscilla tra altissima dogmatica e teoria del diritto. In particolare Gentili distingue tra dogmatica descrittiva, di taglio giuspositivista, che critica in modo demolitore; la sociologia del diritto, che descrive fatti, ossia comportamenti, ma non norme, dato che queste ultime appartengono alla dimensione del dovere; e la teoria normativa che ha oggetto non fatti ma norme. Gentili, tuttavia, sembra negare la possibilità di una teoria descrittiva, avalutativa e weberianamente disinteressata, che abbia ad oggetto privilegiato le altre forme di scienza giuridica e i loro risultati.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



